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ARTE
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San
Cristinziano |
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La chiesa di
San Cristinziano è la principale di San Martino.
Situata nella piazza
centrale del Comune, è la più antica del paese, già censita nel XIII secolo.
Rappresentava nell’antichità la chiesa del castello e il suo campanile era
anticamente la torre che sorgeva di fianco alla porta di accesso
della ”corte” dell’antico castrum. Dagli abitanti di San Martino viene anche
chiamata “chiesa di San Giuseppe” perché al suo interno è esposta la statua
di questo Santo, patrono del paese. La chiesa ha subito nel corso dei secoli
notevoli cambiamenti strutturali che danno all’edificio un aspetto barocco
piuttosto che evidenziarne le antichissime origini. Splendide le volte
affrescate dall’artista della scuola guardiese Palmerio, nel XIX secolo. Si
possono ammirare sulle volte un affresco di San Cristinziano, Santo dalla
storia misteriosa e poco conosciuto e un altro affresco raffigurante i Santi
Sposi, ovvero lo sposalizio di San Giuseppe
con la beata Vergine. |
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Madonna del colle |
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La seconda
chiesa, per grandezza, di San Martino è quella della Madonna del Colle. Essa
sorge alla fine di via Porta da Capo proprio quando il colle
principale del borgo inizia a degradare. Gia’ censita nel XIV secolo, quasi sicuramente il nucleo originale
sorgeva sul colle di fronte all’attuale edificio. La chiesa come oggi appare
è stata realizzata nel XVIII secolo dalla popolazione di San Martino che
ogni domenica si recava al torrente Vesola o nei campi per prender sassi e
ciotoli con i quali edificare la costruzione. Nell’edificio è evidente il
riutilizzo di molte componenti dell’antica chiesa che sorgeva sul colle di
fronte. La chiesa della Madonna del Colle è dedicata a quest’ultima, la cui
statua, narra la leggenda, scelse il luogo dove doveva sorgere il suo
nuovo luogo di culto. Per secoli fino al 1960 e saltuariamente negli ultimi anni, è in
questa chiesa che si teneva la cerimonia delle “Torciere”, grandi ceri
votivi che ogni contrada del paese doveva donare alla Madonna, facendoli
trasportare dalla più bella
della contrada “scortata” dai contradaioli e dalla banda. |
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Madonna del suffragio |
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La chiesa
della Madonna del Suffragio sorge proprio ai piedi del colle principale ove
sorge San Martino. La salita che porta alla vetta del colle infatti viene
anche chiamata dagli abitanti “salita del Suffragio”. La chiesetta è molto
piccola ed è stata edificata nel XIX secolo anche se probabilmente
ricostruita sui ruderi della chiesa di San Silvestro, censita già nel XIII
secolo (la contrada ove sorge la chiesa della Madonna del Suffagio
atutt’oggi si chiama San Silvestro). Ogni anno tra la fine di settembre e
gli inizi di ottobre si festeggia la Madonna del Suffragio con canti e balli
proprio nei pressi della sua chiesa. A gennaio, in onore di San Antonio,
vengono accese di fianco alla chiesa “le farchie”, enormi torce alte 3-4
metri e realizzate con canne intrecciate tra loro. Durante l’accensione
delle farchie vengono distribuiti ceci e vino ai presenti. |
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San
Rocco |
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La chiesa di
San Rocco è censita per la prima volta nel XVI° secolo, ma molto
probabilmente l'odierno edificio è stato ricostruito
verso la fine del XIX secolo è ben visibile affrontando l’ultimo salita che
porta al centro storico. E’ più grande della chiesa della Madonna del
Suffragio ed è realizzata con grossi massi di pietra quadrati.Era un
edificio extra moenia, in quanto collocato a monte di una delle strade
di collegamento della cittadina con la Marrucina.
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I Monumenti |
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Il Monumento
ai caduti di Guerra si trova nella piazza ad esso dedicata, Piazza
del monumento. All’ombra di imponenti alberi e nel centro del
paese, un soldato alza valorosamente al cielo la sua arma.
L’opera, realizzata in bronzo, è collocata su un piedistallo in
granito, su cui sono impressi i nomi dei valorosi combattenti di
San Martino, morti per servire la patria nelle due Guerre
Mondiali. |
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Monumento alpini |
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Il monumento
agli Alpini, valoroso corpo armato italiano
a cui gli abitanti di San
Martino han sempre dato gli uomini migliori, si trova nei pressi della
chiesa di San Rocco. Formato da una stele in pietra della Majella con
incastonato un grande cappello da alpino in ferro battuto, è collocato in
una piccola area verde, ove è possibile sostare per rivolgere una preghiera
alla Madonnina degli alpini di cui è presente una piccola statua. |
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Monumento vittime civili di guerra |
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Il monumento
alle vittime civili di guerra si trova all’entrata
del più grande
parco pubblico di San Martino che viene solitamente indicato con il nome di
“Villa Comunale”. Realizzato interamente in pietra della Majella è opera
dello scultore Giustino Spoltore ed è formato da tre grandi blocchi che si
incastrano tra tra di loro e su cui sono rappresentate in rilievo figure
umane. Il tutto a simboleggiare come la guerra stravolga totalmente la vita
degli uomini, portando ovunque dolore e rovina. Il monumento è realizzato a
ricordo delle numerose vittime civili di guerra il cui numero a San Martino
fu percentualmente molto superiore ad altri comuni del circondario, dato che
il paese si trovò al centro dei
bombardamenti tra Alleati e Tedeschi. |
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Affreschi e tele |
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La maggior
parte delle opere pittoriche presenti a San Martino
si possono
ammirare nella chiesa di San Cristinziano. Tra loro le maggiori sono certamente
alcune tele rinascimentali, tra cui la Madonna del Rosario e una particolarissima crocifissione
"tridimensionale" che in origine vedeva collocata sulla tela un Cristo ligneo. Non vanno dimenticati
i numerosi affreschi presenti sulle volte, per lo più opera di pittori della scuola di
Guardiagrele (inizio 1700-fine 1800). Numerose le volte affrescate dal
maestro Palmerio, ultimo pittore della scuola guardiese.
Molto particolare l’affresco raffigurante la cerimonia dei santi sposi. |
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La Croce Processionale e le Statue |
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Importantissime e particolarmente belle sono
le statue presenti nelle
chiese della cittadina.Tutte di carattere religioso,particolarmente
emozionanti sono quelle di San Giuseppe, il Santo Patrono, e quella della
beata Vergine. Di gran rilievo anche quella di San Martino e molto
particolare quella di San Cristinziano. Unica la croce processionale del XVI
secolo custodita in assoluto segreto per centinaia di anni nelle
case private del paese e che vede la luce solo il 19 marzo per la
processione del patrono. Per tutto il resto dell’anno nessuno sa dove sia
custodita e chi ne sia il custode, che cambia
regolarmente.
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