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San
Martino sulla Marrucina è quanto di meglio si possa desiderare per
chi voglia rilassarsi e ritemprarsi a contatto con la natura. I
lenti ritmi della vita agricola e la pace della sua campagna
oltre alla quiete del centro storico sono una vera e propria cura
contro il caos e i ritmi della vita cittadina e moderna. Il tutto
con lo splendido panorama della Majella che fa capolino da ogni
vicolo o finestra, a soli 20 minuti dal mare Adriatico e dalle
piste da sci. Ecco alcuni degli scorci in cui è possibile
imbattersi a San Martino, dove il lento mutare delle stagioni
cambia ogni volta la tavolozza dei colori e l’intensità luminosa.
un ambiente collinare ma con molte caratteristiche di montagna ed
una campagna incontaminata e tranquilla. |
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Particolare della croce processionale di San Martino, l'ultima della scuola di Nicola da Guardiagrele.
Realizzata da Pietro Paolo Gallucci nella seconda metà del XVI Secolo è considerata uno dei simboli della cittadina. |
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Alba
di inizio estate da uno dei numerosi vigneti dell’azienda
vitivinicola Masciarelli con evidentissima la bellezza della
campagna di San Martino e la sua quiete quasi magica. |
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L'interno e la
navata centrale della chiesa principale di San Martino sulla
Marrucina, la chiesa di San Cristinziano. La sua cripta è
precedente al XIII secolo e al cui interno è possibile ammirare le
statue di San Giuseppe e della Beate Vergine e numerosi affreschi
sulle volte.
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La Majella madre, che da millenni veglia su San Martino e sulla sua gente, così
come appare dal centro storico della cittadina, il primo colle
davanti alla catena montuosa e splendida terrazza panoramica. . |
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La piazza principale di San Martino con una romantica veduta notturna e il palazzo del Municipio sullo sfondo.
L'attuale piazza per quasi un millennio, prima dei bombardamenti della II guerra mondiale, rappresentava la corte interna del castello di San Martino.
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Lo stemma comunale, collocato al centro della piazza di San Martino.
L'opera, realizzata in Toscana da maestri del mosaico, è costituito da tessere marmoree di diverso colore
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La Grotta della Neve, realizzata nel XVIII secolo
dal polverieri di San Martino. Mirabile esempio di architettura, alta una decina di metri e larga 15 è interamente scavata nella sabbia
, con il suo oculus al centro della volta.
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Il dipinto della Madonna del Rosario, opera di un discepolo di Raffaello
realizzata a metà del XVI secolo ed oggi ammirabile dopo un recente restauro.
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La fontana collocata nella piazza principale di San Martino
rappresenta l'antica e caratteristica combattività della cittadina che, in contrapposizione alla sua grande religiosità
diede origine al motto famoso in tutta la provincia "Quill' d' San Martin te lu diavul arret a la schin" (quelli di San Martino hanno il diavolo dietro la schiena)
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L'antica Congregazione di San Giuseppe che
si occupa di tutti i riti dedicati al culto del Santo e preserva le tradizioni religiose
sanmartinesi,
con la sua caratteristica mantella azzurro cielo
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Il centro storico
di San Martino sulla Marrucina adagiato sul colle principale,
come appare dalla Marrucina,l'antica strada che conduce a Chieti.
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